SARDINIA DIVE - Centro Turismo Subacqueo - Il tuo Diving in Sardegna

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Dove siamo

Collocazione DIVING CENTER all'interno della struttura alberghiera HOTEL SETARIl Diving è situato nella costa meridionale della Sardegna, a 6 km chilometri da Cagliari, nel comune di Quartu Sant'Elena che, con i suoi 70 mila abitanti, è la terza città dell’isola dopo Cagliari e Sassari. Quartu Sant’Elena prende l'attuale nome dal miliario che segnava il quarto miglio della strada romana che da Cagliari conduceva verso l'interno dell'isola. Nel 1956, per evitare la confusione con località omonime del territorio nazionale, è stato aggiunto il nome della santa patrona della città.

Quartu ha un litorale che si estende dalla famosa spiaggia del Poetto sino a Mari Pintau ("Mare Dipinto"), alla località di Murtaucci ("Dolce Mirto" perchè al profumo del mare si mischia quello del mirto), fino a Kala 'e Moru ("Approdo del Saraceno" a ricordo delle scorribande dei pirati arabi).

Per raggiungere il Diving, con partenza da Cagliari, bisogna percorrere per tutta la sua lunghezza il lungomare del Poetto, quindi per circa 3 km la strada panoramica che porta da Cagliari a Villasimius. Durante il tragitto sarà possibile ammirare lo stagno di Molentargius dove oltre ai fenicotteri rosa (in lingua sarda "sa zente arrubia", la gente rossa) nidificano specie rarissime di uccelli tra i quali l'avocetta, il cavaliere d'Italia, il pollo sultano, l'airone cenerino, la garzetta, il falco di Palude.

Poetto - vista sulla Sella Del DiavoloSardinia Dive sorge di fronte al mare, nello splendido scenario del Golfo degli Angeli. I vecchi ancora oggi narrano, immersi nella mistica atmosfera che solo il crepitio e il calore di un caminetto acceso possono creare, che…"in tempi remotissimi un'orda di demoni guidati da Lucifero, l'Angelo che si ribellò all'Onnipotente, attratti dal fascino e dalla bellezza del golfo di Cagliari se ne impadronirono. Le popolazioni locali, terrorizzate, invocarono l’intervento divino. Dio mandò allora i suoi angeli prediletti guidati dall'arcangelo Michele per scacciare Lucifero e i suoi adepti. Le schiere infernali furono costrette a una fuga così precipitosa che lo stesso Lucifero, battendo in ritirata, fu disarcionato dal proprio destriero e perdette la sella. Questa, precipitando in mare, si conficcò su un promontorio pietrificandosi nella forma di un enorme scoglio, che si erge ancora oggi a sfidare il cielo. L’enorme scoglio fu quindi chiamato La Sella del Diavolo, mentre il golfo tanto ambito venne da allora protetto dal divino e prese il nome di Golfo degli Angeli".